Bagnoli scende in piazza!
Rovesciamo il tappeto di bugie e speculazioni delle istituzioni!
Vogliamo BONIFICA, SPIAGGIA e BOSCO.
A Bagnoli la cementificazione della Colmata va avanti a pieno regime: dal lunedì al sabato il via-vai dei TIR intasa le strade, le dissesta, fa vibrare palazzi già colpiti dal bradisismo e sparge generosamente ovunque polveri inquinate.
L’amministrazione comunale e commissariale, in combutta con il governo e i padroni di Confindustria, pensa di poter imporre dall'alto il futuro di Bagnoli, cancellando trent'anni di lotte e ben curandosi di tenere fuori dai momenti decisionali chi su questo territorio ci vive. Quella che chiamano "rigenerazione" è in realtà un vile progetto di espulsione: svuotare il quartiere dei suoi abitanti storici per spianare la strada ai loro interessi.
Ma Bagnoli non dimentica.
È un quartiere segnato da morti sul lavoro, promesse tradite, bonifiche mai realizzate e ferite ancora aperte.
Proprio per questo non ha intenzione di subire in silenzio: è pronta a reagire, a difendere la propria terra e a decidere del suo stesso futuro.
Sabato 7 febbraio rovesciamo il tappeto di bugie e false promesse di Sindaco e giunta comunale.
A Bagnoli nessuna rigenerazione di facciata: pretendiamo terreni bonificati, ripristino della linea di costa e un grande bosco, risarcimento di ossigeno pulito che le istituzioni avrebbero dovuto garantire da decenni.
Riprendiamoci Bagnoli, riprendiamoci i nostri territori: dallo Stretto alla Valle, da Gaza a Portland, da Caracas a Kobane, da Gianturco a Vanchiglia.
Questo è solo l'inizio: ora tocca a noi!