ORGOGLIOS@ DI ESSERE COLPEVOLI DI PALESTINA. ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA REPRESSIONE, AL FIANCO DELLA PALESTINA CHE RESISTE!
ASSEMBLEA PUBBLICA CONTRO LA REPRESSIONE, AL FIANCO DELLA PALESTINA CHE RESISTE!
اجتماع عام ضد القمع والاضطهاد, سندًا لفلسطين الصامدة!
MERCOLEDÌ 4 FEBBRAIO ORE 18 ALL’EX ASILO FILANGIERI (VICO GIUSEPPE MAFFEI,4 NAPOLI)
الأربعاء، 4 فبراير الساعة 6:00 مساءً في
ex asilo Filangieri (vico Giuseppe Maffei,4 NA)
Nulla cancellerà il genocidio
Nulla cancellerà l'uccisione di oltre 100 mila palestinesi, di cui 20 mila bambini
Nulla cancellerà l'uccisione di 263 giornalisti e giornaliste in Palestina
Nulla cancellerà il genocidio nè lo sterminio del popolo palestinese dalla memoria collettiva
Nulla cancellerà i crimini, l'occupazione, il terrorismo israeliano.
All’indomani delle accuse mosse nei nostri confronti dalla stampa filosionista, convochiamo un’assemblea pubblica in difesa della libertà di dissenso, di espressione e di associazionismo, violentemente repressa dal governo italiano in una strategia spesso condivisa dalle opposizioni, che attraversa ogni spazio pubblico e privato: dalla scuola alle piazze, fino agli spazi sociali autogestiti.
Come Centro Culturale Handala Ali respingiamo ogni accusa e rifiutiamo le modalità diffamatorie con cui alcune testate e servizi giornalistici ci definiscono “terroristi” per giustificare politiche repressive contro le voci solidali con la Palestina.
Questo non è giornalismo ma propaganda: la stampa agisce come scorta mediatica di un sistema che vede nella Palestina e nel movimento di solidarietà dal basso un pericolo per il mantenimento dell’ordine mondiale fondato su colonialismo, imperialismo e razzismo, colpendo chi lotta per l’autodeterminazione del popolo palestinese, sotto genocidio e occupazione coloniale.
Infatti, gli attacchi che ci riguardano non sono isolati: da mesi è in atto una campagna repressiva costruita attorno alla retorica della “sicurezza”, che criminalizza realtà politiche, associazionistiche, singoli palestinesi e chiunque sostenga la Palestina e la sua Resistenza.
Una manovra più ampia delle cosiddette democrazie occidentali che mettono in atto la militarizzazione dalle frontiere interne ai muri dell’apartheid e reprimono il dissenso e isolano ogni voce che si opponga al sistema imperialista, coloniale e razzista di cui Israele è laboratorio e baluardo, consapevoli che la mano che compie il genocidio in Palestina è la stessa che qui reprime, sorveglia, precarizza e restringe diritti.
Su questa stessa linea si colloca il tentativo di equiparare antisemitismo e antisionismo, una pericolosa operazione di revisionismo storico che criminalizza ogni critica alle politiche coloniali israeliane per cancellare il genocidio in corso e ripulire la complicità del governo italiano.
Oggi più che mai dobbiamo organizzarci, continuare a prendere posizione e difendere con integrità il nostro obiettivo, uniti e solidali. Questa stretta repressiva racconta quanto le mobilitazioni in solidarietà alla Palestina che resiste, che hanno unito student3, lavorator3, migranti, e soggettività oppresse, abbiano messo in crisi il governo, il suo ordine e il sistema che rappresenta.
Invitiamo tutte le realtà, i collettivi e solidali napoletani a partecipare a questa assemblea per rafforzare le pratiche di dissenso e opporci alla deriva fascista e sionista che vuole schiacciare la causa palestinese e continuare a speculare sul genocidio e i nostri territori.
Rimaniamo determinat3 e unit3 nella lotta per la liberazione e l’autodeterminazione del popolo palestinese, contro ogni forma di oppressione!
Ci vediamo per discuterne insieme questo mercoledì 4 febbraio alle ore 18 all’ex asilo Filangieri