Assemblea pubblica per lanciare una campagna contro MSC

Assemblea pubblica per lanciare una campagna contro MSC
MSC (Mediterranean Shipping Company), compagnia leader di navi cargo e crociere a livello mondiale, ha un legame particolare con Napoli: il proprietario, Gianluigi Aponte, di origini sorrentine, ha fatto di Napoli uno scalo cruciale per gli itinerari delle crociere nel Mediterraneo, contribuendo alla turistificazione massiva della città e al conseguente aumento degli affitti (e degli sfratti!). Senza parlare del fatto che queste navi sprigionano in città emissioni tossiche per l'ambiente e per la salute di chi ci abita.Msc Crociere è anche sponsor ufficiale della SSC Napoli e dell'America's cup, la competizione velistica che si terrà a Napoli nel 2027 e che coinvolgerà l'area di Bagnoli, con la costruzione di impianti e alloggi per gli atleti in un territorio a forte rischio sismico, che ancora aspetta una bonifica dei danni causati dalla precedente attività industriale. Non è finita qui: MSC, attraverso la società Marinvest, controlla il 90% del porto di Napoli e ha ottenuto la concessione dell’area destinata al nuovo Terminal di Levante a San Giovanni a Teduccio. In cambio, la società si è impegnata a investire milioni di euro per l’allestimento operativo del nuovo terminal contenitori. Finalizzato a duplicare il volume dei traffici di container, l’ampliamento della darsena di Levante a Napoli Est, mentre fa crescere i profitti di pochi, devasta un intero territorio e sottrae tratti di costa alla città.Come se non bastasse, la compagnia licenzia in tronco lavoratori e lavoratrici che provano a sindacalizzarsi o a contestare l'azienda, che non ferma le operazioni portuali di carico e scarico merci nemmeno in caso di morti sul lavoro. Non è un mistero, poi, il coinvolgimento di MSC nel trasporto di armi e materiale bellico da e verso Isreale (le sue navi sono infatti tra le più colpite dagli Houti nel Mar Rosso). Come riporta il report Embargo for Palestine del Palestinian Youth Movement, MSC ha anche un ruolo cruciale nel facilitare il trasporto di merci di aziende che hanno sede negli insediamenti israeliani della Palestina occupata.MSC non è quindi un'azienda come un'altra. Domina uno dei settori trainanti del capitalismo contemporaneo e fa profitti miliardari, contribuisce tutti i giorni alla devastazione ambientale e sociale dei nostri territori, produce sfruttamento e partecipa alla colonizzazione e all'economia di guerra. Metterle i bastoni tra le ruote è urgente e necessario.Invitiamo tutte le realtà interessate, singoli e collettivi cittadini da Bagnoli a San Giovanni a Teduccio, a un'assemblea pubblica il 26 marzo ore 18 al Giardino Liberato a Meterdei per organizzare una campagna contro questa multinazionale che ha le mani sul mare e sulla città.
11 days ago
Giardino Liberato di Materdei
Salita S. Raffaele, 3, Napoli
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